Le nostre attività: cosa possiamo fare per voi – investigazioni, ricerche e sicurezza.

Gentile cliente,

sei arrivato su questa pagina perché hai un problema, famigliare, aziendale o penale.

Devi tutelare un diritto in giudizio o difenderti nella medesima sede ma il tuo avvocato è in difficoltà a dimostrare le tue ragioni perché gli servono informazioni o prove.

Informazioni e prove, i due lati della stessa medaglia e tu non sai come raccoglierle, non sai nemmeno da dove cominciare. Ti prende sconforto, scoramento, disperazione.

Quali prove raccogliere? Cosa si intende con prova? Dove reperirle? Chi ti può aiutare in questo compito cosi oscuro?

Tu, non essendo specializzato in detta attività, non sai nemmeno cosa sia lecito e cosa no. E se poi ti metti nei guai? Se compi un atto illecito e dalla ragione passi dalla parte del torto?

Due terzi delle richieste che riceviamo sono relative ad atti illeciti, violazioni di sistemi informatici, illecite intercettazioni di smartphone o di sistemi di messagistica, atti illegali che configurano reati altrettanto gravi che rendono anche inutilizzabili in giudizio le prove raccolte.

Per questo ci siamo noi, che ti prendiamo per mano e professionalmente, sapendo cosa è possibile fare e cosa no, ti aiutiamo a risolvere il tuo problema.

Investigazioni, indagini difensive e sicurezza sono la nostra missione.

Non devi preoccuparti, lo facciamo da anni! Se hai bisogno di noi significa che la situazione in cui ti trovi è seria e complessa e noi abbiamo le capacità di aiutarti.

Ti diamo non solo una mano, ma anche una spalla, una voce, degli occhi per guardare, delle orecchie per sentire, con la massima riservatezza ma siamo presenti. Siamo con te.

I tuoi interessi diventano i nostri, la tua sicurezza diventa la nostra, il tuo bisogno di giustizia diventa il nostro, i tuoi problemi diventano i nostri e li risolviamo, tutti, uno per uno! Lo abbiamo sempre fatto e lo facciamo con tutti quelli che ci hanno dato fiducia.

Ecco la parola magica: fiducia. La nostra professione è basata su questa semplice parola: fiducia. Tu che hai bisogno, che sei indifficoltà, che hai un serio problema, riponi in noi la massima fiducia e quella fiducia non la tradiremo mai, costi quel che costi, è la nostra mission asziendale. Fiducia significa rispetto, amore, ascolto, condivisione di obiettivi, successi e insuccessi.

Se ti piace tutto questo, se ti fa stare bene, se pensi di essere al sicuro, noi siamo qui. Questo è ciò che ci piace fare.

 



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LA NUOVA LEGITTIMA DIFESA 2019

Pensate di essere svegliati improvvisamente di notte da rumori insoliti, ci sono persone in casa vostra, magari dentro la vostra stessa camera da letto, vi puntano una luce in faccia, non capite cosa succede, avete paura, non avete strumenti per difendervi e anche se li aveste non avreste l'addestramento mentale per usarli correttamente.

E sapete che comunque, se avrete la meglio, dovrete vedervela con un giudice che difenderà il vostro aggressore riconoscendogli più diritti di quelli che riconosce a voi.

 

Il diritto alla difesa è da decenni al centro del dibattito politico nazionale.

Lo stato, che è autoreferenziato, non volontario e si fonda proprio, come tutti gli stati socialisti, sul monopolio della violenza anche legittima e, quindi, anche della difesa in armi dei cittadini, è sempre stato decisamente contrario a questo istituto.

A partire dalla prima metà degli anni '80 c'è stata una vera caccia alla streghe contro chiunque volesse difendersi.

Nel 1975 era stata approvata la famigerata legge 110 che di fatto ci impedisce di portare addosso o nella nostra auto qualunque oggetto che potrebbe essere usato come arma impropria (la legittima difesa, anche putativa, per il legislatore non sembra essere una valida ragione per portare con se oggetti pericolosi, come un coltellino o un cacciavite).

Anche in materia di porto d'armi per difesa fino ad allora rilasciati con criterio ma senza ostracismi particolari, si è registrato a partire dall'inizio dei medesimi anni '80 un giro di vite senza precedenti, attivato non da leggi specifiche approvate nel rispetto del principio di rappresentanza, ma sulla base di circolari illegittime, fondate su presupposti apodittici e privi di fondamento giuridico, che han ridotto progressivamente anche del 90% il numero di licenze rilasciate a privati sul territorio.

Solo a Modena, nel 1982 erano rilasciate circa 80.000 licenze di porto per difesa, oggi sono poche centinaia incluse quelle rilasciate (teoricamente) di diritto a guardie particolari e investigatori privati.

 

Ma negli ultimi anni qualche cosa è cambiato. L'opinione pubblica ha cambiato indirizzo e i politici hanno cavalcato questa nuova esigenza di potersi difendere, almeno nei luoghi privati.

 

Ben lontani dal riconoscere definitivamente il diritto di possedere e portare armi per fini leciti o quanto meno legittimi, il legislatore comunitario ha appena approvato una direttiva che ha ulteriormente compresso tali diritti, alcune forze politiche hanno introdotto novità legislative per superare, almeno nei luoghi privati, il principio di proporzionalità tra offesa e difesa, vero limite all'esercizio del diritto.

Il problema è che nessuna di queste modifiche normative potrà mai avere successo finché non si modificherà la Costituzione inserendo il diritto di proprietà privata nella prima parte della costituzione, dove è invece tutelata la vita.

In assenza di tale modifica normativa e di una seria riforma dell'ordine giudiziario che non consenta più al magistrato di essere irresponsabili dei suoi atti, non si potrà mai essere scriminati se si uccide un aggressore, anche dentro un privato domicilio, invocando semplicemente la difesa della proprietà ma solo dimostrando che è stata messa in pericolo una vita, o che almeno ci sia stata tale percezione in chi ha agito ferendo o uccidendo l'aggressore.

Poiché il diritto di propietà è un diritto di rango inferiore rispetto alla vita e subordinato ad altri interessi,  qualunque giudice  potrà invocare la Costituzione e disapplicare la legge ordinaria.

I politici lo sanno, non possono non saperlo, ma per loro conta il risultato elettorale e non il risultato pratico.

 

In ogni caso vi posto il collegamento ad Altalex, dove viene spiegato punto per punto cosa cambierà quando e se queste norme saranno approvate anche al Senato.

E speriamo tutti di non trovarci mai nella situazione di dovere decidere tra la nostra vita o la nostra libertà e la vita di un aggressore che ci aggredisce per derubarci.

 

https://www.altalex.com/documents/news/2018/10/12/legittima-difesa

 

 

 

 

 

 

 

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